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Su iniziativa deI Consigliere Comunale Adelino Brunelli la Minoranza ha firmato una mozione contro il decreto legge del Governo Monti dello scorso 24 gennaio (che prevede che entro il 16 aprile 2012 il Tesoriere di ciascun Ente versi alla tesoreria statale il 100 per cento delle disponibilità liquide esigibili depositate presso il sistema bancario comunale.) Analogamente alla scelta fatta dal Presidente della Regione Veneto, dal Sindaco di Verona e da moltissime altre amministrazioni locali, la volontà del Consigliere e dell'intera Minoranza è quella di opporsi con ogni azione possibile a questo forzato trasferimento. E' evidente l'intento centralista di questo governo, che cavalcando la crisi giustifica ogni atto di forza pur di risanare le casse disastrate dello stato, a scapito ovviamente delle amministrazioni che invece sanno lavorare bene. Un governo che con una incredibile sfacciataggine promuove proprio oggi la legge per "Roma capitale", che permetterà alla città di Roma di godere di nuovi ingenti trasferimenti di denaro, quello appena sfilato dalle tesorerie delle amministrazioni locali: con i soldi dei bravi amministratori si dà un premio agli spreconi. Ma i cittadini sono tutti stanchi, stremati da questo malaffare, e le amministrazioni devono tenerne conto: dovranno essere tutti compatti a dire NO a questa ennesima iniquità.
Riporto in seguito la mozione nel testo integrale.
Spett.le sindaco di Grezzana Mauro Fiorentini
Spett.le assessore al bilancio Michele Colantoni
Spett.le segretario comunale
TESORERIA UNICA: GRAVE LIMITAZIONE DELL’AUTONOMIA GESTIONALE DEL COMUNE E DEGLI ENTI LOCALI CON RIPERCUSSIONI IMMEDIATE SOPRATTUTTO A DANNO DEGLI ENTI PIU’ VIRTUOSI.
Il Consiglio Comunale di Grezzana
Premesso che:
- il regime di Tesoreria regionale riconosce a tutti gli Enti locali una adeguata autonomia nel gestire le proprie risorse finanziarie, autonomia dalla quale, se gestita in modo oculato, responsabile e professionale, può derivare anche un incremento delle entrate;
- il decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1 ”Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24/01/2012, all’articolo 35, comma 8 e seguenti stabilisce il ripristino della Tesoreria Unica Statale;
- la norma prevede che le tesorerie degli Enti territoriali abbiano l’obbligo di versare le disponibilità liquide esigibili (depositate presso le tesorerie regionali, provinciali e comunali alla data di entrata in vigore del decreto) presso la tesoreria statale. Il versamento dovrà avvenire per il 50% entro il 29 febbraio 2012 e per la restante quota entro il 16 aprile 2012;
Ritenuto che:
- con il ritorno al vecchio sistema di tesoreria unica, gli enti territoriali non avranno più disponibilità diretta delle proprie risorse depositate presso il sistema bancario; il tesoriere di ciascun ente potrà e dovrà soltanto curare pagamenti e riscossioni, senza però potere gestire la liquidità dell’ente, secondo le disposizioni e le decisioni di quest’ultimo; ciò è una grave limitazione dell’autonomia degli enti locali così privati di un importante strumento di gestione finanziaria che è risultata ampiamente vantaggiosa per le casse pubbliche negli ultimi anni;
- in particolare, gli enti territoriali probabilmente si troveranno altresì a dover rinegoziare i contratti di tesoreria nei quali la disponibilità di liquidità è uno degli elementi centrali, da cui derivano i vantaggi ulteriori e i benefici offerti agli Enti o ai cittadini;
- inoltre, per gli enti locali che avessero investito le loro risorse, la legge stabilisce che “gli eventuali investimenti finanziari sono smobilizzati”;
Considerato che:
- la norma in questione è quantomeno dubbia sotto il profilo della costituzionalità in quanto lesiva del principio di autonomia finanziaria riconosciuto agli enti territoriali dalla Costituzione e del principio di
sussidiarietà;
- l’Ifel, il centro studi dell’Anci, valuta in circa 8,6 miliardi di euro all’anno, fino a tutto il 2014, il drenaggio di risorse dagli enti locali;
- infine, anche il mondo delle Imprese esprime le proprie perplessità sulla Tesoreria Unica Statale preoccupato per gli effetti peggiorativi che si otterranno unificando ed allontanando geograficamente la tesoreria, in termini di velocità nei pagamenti (fonte ANCE Veneto);
il Consiglio Comunale Di Grezzana
esprime la propria ferma contrarietà al trasferimento delle disponibilità liquide del Comune e degli altri enti locali alla tesoreria unica statale;
Impegna la Giunta Comunale
- a trasmettere il presente documento ai Parlamentari del territorio e al Governo per richiedere l’eliminazione dell’obbligo di versamento alla Tesoreria Unica Statale delle disponibilità attualmente in capo agli Enti Locali, così come previsto all’articolo 35, comma 8 e seguenti del DL 24 gennaio 2012, n. 1;
- ad intraprendere ogni azione per opporsi al provvedimento governativo.
- ad attivarsi, presso la Regione Veneto, per promuovere un ricorso contro la norma, qualora l’azione dei Parlamentari risultasse inefficace e la normativa di cui sopra non venisse modificata.
Grezzana, 20/03/2012
I consiglieri comunali
Adelino Brunelli
Tommaso Zanini
Guido Lonardoni
Plinio Menegalli
Zeno Falzi |